domenica 1 marzo 2015

Igiene a Berlino?

"Come a casa. Solo più in grande."
Parliamone. Questo articolo era stato originariamente scritto per un magazine online, ma siccome ritenuto troppo soggettivo e impegnativo da verificare tramite statistiche alla mano, per il momento ho deciso di pubblicarlo qui, dato che un blog è per sua natura soggettivo.
Secondo me questo argomento merita più di 5 minuti di ricerche, che ho svolto, così come merita di essere divulgato allo scopo di informare e, dove è necessario, allertare i lettori, soprattutto quelli che guardano a Berlino come il "Paese dei balocchi", luogo all'avanguardia e sicuro.
Lungi da me seminare scompiglio o paure infondate, ma se impiego il mio tempo prezioso per scrivere riguardo questo tema, significa che probabilmente mi sta molto a cuore, in quanto io per prima abito in questa grande e sfaccettata metropoli.

Veniamo al dunque. Recentemente un giovane nord europeo mi ha fatto notare, che l’idea di che cosa sia l’Igiene é molto soggettiva: purtroppo sembra essere vero.
Traducendo dal latino e dal greco, due dei significati della parola Igiene sono Salubre e Sano , in quanto l’igiene moderna è intesa come parte della Medicina, che insegna i mezzi per conservare la Salute.
Detto questo mi sento di affermare a mia volta che l’igiene, quella vera, per poter essere chiamata tale deve essere tutt’altro che soggettiva, bensì deve attenersi a precisi canoni attui a mantenere sia l’ambiente circostante che la propria persona il più salubre possibile,  evitando così il proliferare di malattie, specie di quelle mortali.
Veniamo al secondo soggetto del titolo: Berlino. Questa bella città accoglie una popolazione internazionale, più svariati turisti che vanno e vengono ogni giorno e questo significa che è   abitata e visitata da tante persone con abitudini e idee riguardo all’igiene molto differenti fra loro, quindi nonostante le strade e i luoghi pubblici in generale  vengano quotidianamente ripuliti, c’è sempre chi usa (o abusa) questa città secondo i suoi canoni e secondo il tipo di educazione ed influenza culturale  ricevute.
Avendo appurato di persona, potrei soffermarmi in particolare sullo stato in cui si trovano alcuni appartamenti condivisi (Wohnungsgemeinschaft), o anche sul concetto di igiene personale di molte persone frequentate o incrociate per strada, ma penso che anche se ci sarebbero numerosi aneddoti  curiosi e spesso raccapriccianti da raccontare, per questa volta sia più importante soffermarsi su quello che accade fuori dalle case, ossia per le strade di Berlino.
Per esempio nel quartiere dove vivo io, la maggioranza della popolazione  è di origine turca, ma non sono solo loro a sporcare la città, infatti ad aiutarli ci sono persone di varia nazionalità, giovani e meno giovani.
Li ho visti con i miei occhi sputare per terra, spesso a distanza ravvicinata e in mezzo al marciapiede e se in Paesi come Turchia e Cina è una prassi comune, in Italia per esempio é una pratica tutt’ora proibita (e sanzionabile), in quanto pericolosa (oltre che disgustosa) dato che oltre a deturpare/imbrattare una proprietà pubblica, favorisce il diffondersi di malattie, dal semplice raffreddore alla temuta tubercolosi (lo sputo essiccato veicola il bacillo di Koch).
Lo scopo di questo articolo  è informare e allertare, perché la salute è una questione seria e va al di là del disagio del vedere qualche cartaccia per la strada, per quanto anche questo sia un segnale di degrado che favorisce l’inquinamento del territorio mettendo a repentaglio la vita di tutti noi.
Un’altra persona mi ha fatto notare che solitamente per un italiano il concetto di luogo pubblico equivale a luogo in cui si può fare quello che si vuole, al contrario dei tedeschi (esempio) che giustamente lo intendono come luogo da rispettare proprio perché pubblico e quindi appartenente alla Comunità (che paga le tasse).
Questione di punti di vista o di buona educazione e buon senso (civico)?
Vero è che spesso questo buon senso viene a mancare improvvisamente quando per esempio parte di un popolo reputato civile scende in trasferta in un’altro Paese  (triste fatto recentemente accaduto in Italia) e danneggia la città che li ospita e di conseguenza la reputazione del proprio Paese d’origine.
Potremmo dire che questa  un’altra storia e che non c’entra  con Berlino, ma mi viene subito in mente il detto “tutto il mondo  paese”, dato che molti visitatori e new Berliners spesso rendono questa città meno salubre, per se stessi e per chi invece rispetta Berlino come fosse la propria città natale, come la propria casa e vorrebbe semplicemente viversela senza preoccupazioni, senza rattristarsi per le opere di imbruttimento e quell’aria degradata che certi quartieri “alternativi” hanno assunto nel tempo.
C’è chi si dispera più per la centrificazione, per la speculazione ai danni della Berlino alternativa rappresentata dagli ex edifici industriali adibiti a clubs, ma personalmente mi sta più a cuore che Berlino venga bonificata e rispettata, magari frenando anche l’ascesa dei prezzi immobiliari e del costo della vita in generale, per il resto penso di poter vivere bene anche in una nuova Berlino, forse meno caratteristica, ma più sicura.

L’argomento igiene nei ristoranti merita un articolo a parte, ma essendo un’argomento delicato e complesso, necessita di testimoni che abbiano lavorato nella ristorazione, oppure, come mi è stato giustamente  consigliato, di un punto di vista soggettivo, basato sulla mia esperienza e quindi non generalizzante.
Lo intitolerei “Topi a Berlino” ma forse sarebbe un po’ esagerato, forse.

Anna R.

Due delle fonti:
Origine e diffusione della TBC
http://leggendoci.blogspot.de/2011/12/vietato-sputare.html
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Tubercolosi

domenica 30 novembre 2014

Weihnachtszauber: Magia del Natale


"Weihnachtszauber" è la "Magia del Natale", quell'atmosfera che le persone dei Paesi nordici (in particolare), sanno accentuare con luci e decorazioni festose, e di buon gusto.
Anche in Germania Natale è una festività molto sentita, anche da chi non è Cristiano praticante, e solitamente è vissuta come occasione per stare con i propri familiari ed amici, per  condividere del buon cibo e per donare (il proprio tempo, in primis).
Naturalmente anche qui c'è chi, per vari motivi personali, sente poco il desiderio di celebrare il Natale, e di festeggiare, ma il mio è un blog di good news, quindi bando alla tristezza ;-).

L'anno scorso è stato il mio primo Natale a Berlino e il primo fisicamente lontana dalla mia famiglia, ma posso affermare di aver vissuto il tutto con meno malinconia, rispetto al solito.
Sono stata fortunata, nel trovare buona compagnia (persone di cuore, nella mia stessa situazione), e alla fine sono riuscita a godermi anche questa nuova esperienza, apprezzando quello che c'era e lasciandomi trasportare da questa Magia, che ancora sento nell'aria (viva il romanticismo!).
Ho avuto anche dei brevi incontri "casuali", con persone che incarnavano il vero spirito del Natale, persone che fanno credere nell'esistenza di un mondo più umano.

L'aspetto commerciale del Natale, è sicuramente presente anche qui a Berlino, ma in misura più tollerabile, secondo me.
Perfino i mercatini Natalizi, frequentati da molti turisti, a mio avviso conservano un alone sentimentale, anche se a detta di qualche visitatore italiano, ci si trovano solo le solite cose, come cibo, Glühwein e artigianato...che dire, di mercatini in città ce ne sono diversi, e quelli in centro (Mitte) sono abbastanza simili, ma io ho notato anche degli spunti più originali, come lo stand per farsi fare il calco alle mani in Alexanderplatz.
Sempre in Alexanderplatz ho gradito la Riesenrad (la ruota panoramica gigante), la pista di pattinaggio su ghiaccio con la musica e l'anno scorso, la temperatura gradevolissima (seppur anomala).
Anche in Italia abbiamo dei bei mercatini Natalizi, tra i più rinomati Merano e Bolzano, dove si possono ancora trovare spunti per fare bei regali (per tutte le tasche), ma vederli a Berlino per la prima volta, mi ha fatto un certo effetto.

Cosa rappresenta per voi il Natale? Per me è un periodo principalmente spirituale, di cui tutti possiamo beneficiare, a prescindere dall'orientamento religioso.

Presto finirà anche questo intenso 2014: auguro a tutti noi che la Magia del Natale ci accompagni il più possibile durante l'anno nuovo, che apra anche i cuori più chiusi e che ammorbidisca quelli più duri.

"frohe Weihnachten und einen guten Rutsch ins neue Jahr"
(felice Natale e una buona scivolata nel nuovo anno)

Per concludere, godetevi queste foto che ho scattato per condividerle (anche) con voi.

Gendarmenmarkt Platz: mercatini "WeihnachtsZauber" e il Deutscher Dom.  Si paga un Euro di ingresso (stesso prezzo dal 2010). Anche la Piazza merita almeno una vista, durante tutto l'anno.



Potsdamer Platz: mercatini e una pista "innevata", che ho provato personalmente, scendendo a bordo di un ciambellone gonfiabile (attrazione per adulti e bambini).



  Il presepe verticale (davanti al centro commerciale Arkaden)



Alexander Platz: la Reisenrad all'interno dei mercatini "Berliner Weihnachts Zeit"


Kurfürstendamm (Ku'damm): Gedächtniskirche


Mappa dei mercatini di Berlino corrispondenti alle fermate della metropolitana


domenica 9 novembre 2014

25 anni dalla caduta del muro di Berlino: siamo noi un unico Popolo?


Ci sono muri nel mondo che ancora dividono ...ci sono muri fisici e altri ben più pericolosi che risiedono in noi, nell'attitudine umana del difendersi e del separare, la prima per paura e la seconda per il desiderio di dominare.
Il muro di Berlino è solo un esempio concreto di questa tendenza ancora attuale.
"Siamo noi un (unico) popolo?" spesso la risposta sembra essere -no- ma in alcune occasioni il senso di unità si può percepire, anche grazie a celebrazioni di questa portata.
Grandi festeggiamenti che hanno attirato milioni di turisti da tutto il mondo, accorsi per respirare la storia e per celebrare  libertà e tolleranza, concetti tuttora molto cari alla Berlino post-caduta del muro. Nonostante questo si può assistere ogni giorno anche a casi di forte intolleranza, qualche esempio l'ho visto e vissuto anche durante il concerto alla Porta di Brandeburgo, dove la massiccia presenza di persone accorse per l'evento ha scatenato anche situazioni di forte insofferenza tra i visitatori accalcati o arrampicati sui muretti per ampliare la propria visuale, impallando però quella altrui. Fortunatamente c'erano anche molte persone rispettose che sapevano godersi la situazione senza prevaricare nessuno, semplicemente condividendo sullo stesso piano un'esperienza eccezionale,

Ricordo ancora il 20° anniversario nel 2009, cinque anni fa facevo parte anch'io della schiera di turisti giunti nella capitale Tedesca per festeggiare.
Ricordo l'eccitazione, le lunghe camminate e l'atmosfera carica di attesa per il fatidico 9 novembre, giornata campale che per me è terminata all'aeroporto, dove tra vari ritardi accumulati dal mio volo, ho assistito alla caduta dei Dominosteine (tessere del domino)in diretta TV.
Ricordo che pioveva e che la visione di tutti quei segmenti di Domino che cadevano era molto spettacolare vista dall'alto.

Quest'anno il muro è stato rappresentato dal Lichtgrenze, futuristici lampioni culminanti con bianchi palloncini nei quali erano contenuti messaggi di Pace scritti da bambini.
La suggestiva installazione dei palloncini-lampioni simboleggianti il muro, nasce da un'idea di Chris-topher Bauder e Marc Bauder.
A cerimonia conclusa ho visto persone che si sono portate via pezzi di questi lampioni e ho letto che alcuni sono stati messi in vendita su e-bay a 6000 EUR.
Naturalmente anche quest'anno il concerto è stato spettacolare, così come la liberazione dei Luftballons (palloncini), ma ciò che ancora mi torna in mente è l'atmosfera, l'energia intorno a me. Il passato a Berlino è ancora vivo e costantemente in contatto con il nostro presente, è li pronto a ricordarci cosa è accaduto ,cosa potrebbe ancora accadere e cosa in effetti sta accadendo nel mondo dove c'è chi ancora muore a causa di un muro.
L'anno scorso ho avuto il piacere e l'onore di conoscere Günther Schaefer, noto artista (pittore e fotografo) tedesco co-fondatore dell'East-Side Gallery e creatore del murales "Vaterland" ("Patria"). Tra le sue interessanti testimonianze mi è rimasta particolarmente impressa la sua opinione riguardo a come è cambiata Berlino dopo la caduta del muro, in particolare in un punto ben preciso a bordo dello Spree vicino all'Oberbaumbrücke. 
G.Schaefer  mi diceva che apprezza anche i numerosi e chiassosi turisti che si fanno le foto ricordo davanti al muro, probabilmente ignari del fatto che sotto quello stesso suolo ancora giacciono alcune vittime del regime della DDR.
Günther ha visto e ricorda i cecchini pronti a sparare a chi tentasse di attraversare il muro e il fiume per riguadagnare la libertà e quindi ora si rallegra di vedere persone vive e libere di andare e venire.

"Berlin: Bilder aus zwei Jahrtausenden - Pictures from two millenia"
Raccolta foto di Günther Schaefer, dall'apertura del muro fino al presente
Copia personale del libro di G.S. autografato dall'autore

http://www.berliner-mauer-kunst.net/  


http://www.berlin.de/mauerfall2014/  

Credits: tutte queste foto tranne la mappa appartengono a IsideNews.


East-Side Gallery
der Oberbaumbrücke
Potsdamerplatz
Brandenburger Tor